Da: Tra gangli bulbi e vene  (Periferia 1987)
                 
 

Se io fossi uomo
e tu una donna – o caro
ti manderei rose
gelsomini tulipani
per far sì che un poco
tu mi ami

Se io fossi uomo
e tu una donna
ti guarderei incantato
e direi sempre “sì”
scriverei poesie appassionate
canzoni seminate
di “cuooore” e di “amooore”
verrei la sera
sotto il tuo balcone
a fare serenate

Se io fossi uomo
e tu una donna – ahimé!-
sarei certo
più macho di te

 

 

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Tu sei di/versa
sei doppia
eppure Tu sei

tu sei QUESTA
sei anche quell’ALTRA
sta bene così

I ricci da un lato son neri
dall’altro son chiari
son tuoi

Ti levi il cappello
e chiami a guardare

 

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Sbocciare
e percorrere i tempi dovuti
e altri ancora

o accettare di essere pietra
sassolino mattonella

 

Trovare zampette
per andare avanti

o viscida rotondità
di chi non viaggia

 

Ma non questa ansia:
la testa brucia – gli occhi
mettono ali ai desideri
che lanciano lo sguardo
oltre le cose