Da: La ballata delle sette streghe e
altri versi (Colonnese 1998)

               

eri nera e alta
volto severo
folte ciglia abbassate
unica tua dolcezza
labbra chiuse
pallore della pelle scura
capo eretto
qualche volta ripiegato sulla mano
per chiudere negli occhi
il tuo silenzio

poi ti piacque vivere un gioco
e fu un gioco
questo piccolo corpo biondo

ora è il tuo
i suoi sorrisi teneri
tutto il suo sgomento
non puoi più lasciare

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Lunghe sere d’estate
passate al balcone aspettando

Era la giovinezza stessa
stare lì ferma fremendo

Vedevi altri passare – qualcuno
guardare i tuoi capelli biondi
le braccia nude lungo i fianchi
e sognavi la tua estate
le tue uscite con accanto qualcuno

Aspiravi la pelle abbronzata
cantavi discorsi alla luna
cercandole gli occhi e scalpitavi

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Strogon smorfolon
patuffete tta

il cuore mi batte
lui certo lo sa

strighin smirfilin
pitiffiti tti

la pelle vorrebbe
che lui fosse qui

streghen smerfelen
pateffete tte

la mente mi beffa
perché penso a te

e mi dice

è solo un’idea
staratta deia
nutro
mancando di fatti
colori rumori calori
frequenze sostanze
amorifiguresorrisi
tranquillisicuri
continuimailisi

ma dentro la testa
la steta la taste
c’è pure quell’altra

e allora io penso
strogon smorfolon
………….