Figlia del marchese Carlo Emanuele Alfieri e di Carlotta Melania Duchi, nasce a Torino il 27 gennaio 1793. La perdita della madre, la rigidità paterna, la severa educazione e la responsabilizzazione nei confronti dei doveri domestici, segnarono Costanza. Sposa nel 1814 al marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio, fratello del ben più noto Massimo, dette alla luce due figli: Melania nel 1814 e Vittorio Emanuele nel 1816. Pur intervallata da qualche viaggio (a Milano, in Inghilterra e nelle valli valdesi) la vita dei marchesi d’Azeglio fu appartata e dedita alla politica (Costanza animava un piccolo salotto di intellettuali sito in Palazzo d’Azeglio a a Torino in via Principe Amedeo). Antimonarchici, furono costretti a lasciare Torino nel 1821 per trasferirsi prima nella Savoia, poi in Svizzera e a Parigi ed infine tornare nella propria città natale nel 1826, dove si occuparono, tra le altre cose, di gestire le scuole da loro stessi fondate. Oltre alla corrispondenza più o meno occasionale con amici e conoscenti, Costanza ne intrattenne alcune molto regolari con il figlio, il padre e il fratello. Al primo di essi è indirizzato il carteggio più ricco: 611 lunghe lettere scritte fra 1829 e 1862; agli altri due familiari sono dedicate rispettivamente 70 e 30 lettere. Costanza comincia a scrivere lettere da bambina, ma solo da donna esse assumono la profondità e la completezza propria delle missive atte alla documentazione di eventi. In particolar modo ciò è visibile nell’epistolario relativo a Vittorio Emanuele d’Azeglio, che faceva riferimento alle missive materne per la propria carriera diplomatica, svolta lontano da Torino. La narrazione del Risorgimento della epistoliére fu apprezzata fin dalla pubblicazione di una scelta delle lettere materne da parte del diplomatico, nel 1884.

 

Opere:

  • Costanza Alfieri d’Azeglio, Souvenirs historiques, Torino, Bocca, 1884.

Bibliografia:

  • Daniela Maldini Chiarito (a cura di), Lettere al figlio, Roma, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, 1996.
  • Daniela Maldini Chiarito (a cura di), Dolce dono graditissimo, Milano, Franco Angeli, 2000.
  • VV., L’alterità nella parola, Torino, Thélème, 2002.
  • Siti
  • url.it/donnestoria/testi/trame/cdazeglio.htm
  • http://www.ciaonordovest.it/ingita/vis_luogo.asp?ID=149
  • cisi.unito.it/…/Scienze_Le/Docenti/Pagineper/MariaLuis/ricaldone_pubblicazioni.doc_cvt.htm

 

 

 

                                                                                                   ( Allegra Alacevich)