Wisława Szymborska

Nasce a Poznań il 2 luglio 1923. Nel 1931 si trasferisce con la sua famiglia a Cracovia. In questa città compie gli studi liceali. Dal 1945 al 1948 studia letteratura polacca e sociologia all’Università Jagellonica con notevoli difficoltà a causa dell’occupazione tedesca. Resterà legata a Cracovia per tutta la vita. Dal 1953 al 1966 redige il settimanale «Vita Letteraria», successivamente continuerà a collaborarvi come esterna fino al 1981. Dal 1993 uno dei maggiori quotidiani polacchi «Gazeta Wyborcza» pubblica le sue recensioni su un supplemento letterario. Il 1993 è l’anno che apre una stagione ricca di premi e riconoscimenti che culminerà con il Nobel per la letteratura nel 1996: in Germania viene insignita del premio Goethe (1993); in Austria del premio Herder (1995). Fino ad oggi ha pubblicato dieci raccolte poetiche. Attualmente vive e lavora a Cracovia. Marcel Reich-Ranicki l’ha definita «la poetessa più rappresentativa della sua nazione, la cui poesia lirica, ironica e profonda, tende verso la poesia lirica filosofica».


Opere:

– Dlatego żyjemy (1952)

– Pytania zadawane sobie (1954)

– Wołanie do Yeti (1957). Edizione italiana: Appello allo Yeti, Scheiwiller (2005)

– Sól (1962). Edizione italiana: Sale, Scheiwiller (2005)

– Sto pociech (1967). Edizione italiana: Uno spasso, Scheiwiller (2003)

– Wszelki wypadek (1972). Edizione italiana: In ogni caso, Scheiwiller (2003)

– Wielka liczba (1976). Edizione italiana: Grande numero, Scheiwiller (2006)

– Ludzie na moście (1986). Edizione italiana: Gente sul ponte, Scheiwiller (1996)

– Lektury nadobowiązkowe (1992). Edizione italiana: Letture facoltative Adelphi (2005)

– Koniec i początek (1993). Edizione italiana: La fine e l’inizio, Scheiwiller (1997)

– Widok z ziarnkiem piasku (1996). Edizione italiana: Vista con granello di sabbia , Adelphi (1998)

– Poczta literacka (2000). Edizione italiana: Posta letteraria, ossia come diventare (o non diventare) scrittore, Scheiwiller (2002)

– Chwila (2002). Edizione italiana: Attimo, Scheiwiller (2004)

– Dwukropek (2005). Edizione italiana: Due punti, Adelphi (2006)

– 25 poesie, Mondadori (1998)

– Taccuino d’amore, Scheiwiller (2002)

– Discorso all’ufficio oggetti smarriti. Poesie 1945-2004, Adelphi (2004) 


Bibliografia:

  • Luca Bernardini, La poesia dei gesti quotidiani nei versi minimalisti della Szymborska, «l’Unità», 10 marzo 1997
  • Benedetta Craveri, Wisława Szymborska: quando il gatto si offende. Intervista con il Premio Nobel, «La Repubblica», 18 dicembre 1998
  • Milena Gammaitoni, L’agire sociale del poeta. Wisława Szymborska nella vita dei lettori, in Polonia e in Italia, Franco Angeli, 2005

                                                                                  Anna Valentina Farina