Mary Godwin Shelley

Madrina del moderno romanzo di fantascienza, Mary Godwin nasce a Londra il 30 agosto 1797, figlia di una coppia di autentici intellettuali, notissima negli ambienti culturali progressisti della Londra di fine Settecento.

Il padre è William Godwin, filosofo liberale e mente della Enquiry concernine Political Justice (1793) e la madre è la non meno liberal e “spericolata” femminista Mary Wollstonecraft, autrice di A Vindication of the Rights of Women, che muore dopo il parto, lasciando il marito William con la piccola Mary e la sorellastra Fanny Imlay. Segnata dalla mancanza della presenza materna, Mary non accetta la seconda moglie del padre, e fin dall’infanzia la giovane cerca conforto nel mondo delle lettere; Casa Godwin è frequentata da numerosi intellettuali amici del padre, tra cui William Hazlitt, Charles Lamb e Samuel Taylor Coleridge. Divertita dalla scrittura e dal gusto dell’immaginazione, scrive nel 1808 un piccolo racconto Mounseer Nongtongpaw or The Discoveries of John Bull in a Trip to Paris, pubblicato dalla casa editrice del padre William (che era anche noto editore di libri per bambini).Gli anni della giovinezza trascorrono nel costante scontro con la matrigna e nel desiderio di allontanarsi da casa. Nel 1812 soggiorna in Scozia presso la famiglia di William Baxter, amico del padre, e finalmente scopre i piaceri del ritiro intellettuale e della libertà. La permanenza in Scozia dura fino al 1814 e costituisce per Mary una fase di notevole formazione artistica. Rientrata a Londra, l’ 11 novembre 1812 conosce Percy Bysshe Shelley, entrato a Casa Godwin grazie al sodalizio con il filosofo. Shelley è un poeta di scarsi mezzi, sposato e in estrema crisi coniugale (il suo tormentato matrimonio con Harriet Westbrook giungerà presto alla fine) e, nell’estate 1814, la sedicenne Mary se ne innamora perdutamente.

Da questo momento la sua vita diventa inscindibile da quella dello sfortunato poeta, in una serie di tormentati viaggi e di torbide vicende sentimentali, degne del più moderno gossip.

Si incontrano in segreto a Bracknell e, il 26 giugno, sulla tomba della cara madre Mary Wollstonecraft, i due amanti si giurano eterno amore.

La forte passione tra i due ragazzi e loro relazione clandestina è disapprovata dall’intera famiglia Godwin e dagli amici, ma i due, incuranti, organizzano una fuga repentina in Europa, il 18 luglio 1814.

Tra luglio e settembre attraversano la Francia, la Svizzera e i Paesi Bassi, sprovvisti di soldi, ma dotati una grande mole di letture, come dimostra il diario di viaggio redatto insieme. A loro si unisce Jane Claire, la sorella di Mary, e Percy tiene informata la moglie Harriet con una serie di lettere che documentano i soggiorni a Parigi e a Brunnen, sul lago di Lucerna. Il 13 settembre rientrano definitivamente a Londra e vanno a vivere tutti e tre insieme al 5 di Church Terrace, suscitando le ire della famiglia.

Il 14 novembre Thomas Hogg, amico di Shelley dai tempi di Oxford, in visita a Londra, si invaghisce di Mary che, pure affascinata, ricambia le attenzioni. Dal Capodanno 1815 i due iniziano una discussa liaison e Shelley, che da parte sua acconsente alla relazione dell’amico con Mary, si lega per qualche mese alla sorella di lei, Jane Claire. Intanto Harriet, partorisce Charles (30 novembre), nato dall’unione con Percy.

Trasferitisi al 4 di Hans Place, il 22 febbraio 1815 Mary da alla luce Clara, figlia di Shelley che, nata prematura, muore il 6 marzo. Il 26 gennaio 1816 nasce William.

Il 3 maggio Mary, Shelley, il figlio, e Claire (incinta di Byron), partono per il Continente: dall’8 al 10 maggio soggiornano a Parigi ed in seguito a Ginevra dove incontreranno Byron Sistematasi nel cottage di Mont Alègre e qui, confortata dal periodo sereno e dalla bellezza dei luoghi, Mary inizia a scrivere per gioco Frankestein, il suo capolavoro, destinato a restare nella storia letteraria e nell’immaginario collettivo di tutti i tempi.

Il 16 giugno, in una sera di temporale a Villa Diodati, alloggio di Byron dove la sera si ritrova tutta la compagnia inglese, nasce l’idea di una gara di racconti di fantasmi (alimentata anche dalle letture dei Fantasmagoria tedeschi) e Mary comincia appunto la storia di Frankestein, dipinta sugli scenari montani di Chamonix, di Chillon e di Clarens, visitati durante le frequenti gite a piedi.

Tornata in Inghilterra l’8 settembre, la famiglia va a vivere a Bath. Il 15 Dicembre apprende la notizia del suicidio di Harriet, la prima, giovane moglie di Shelley, scomparsa il 9 novembre e ritrovata morta nel lago di Hyde Park il 10 dicembre. Per facilitare la custodia del figlio Charles, Mary accetta di sposare Shelley, e il matrimonio ha luogo il 30 dicembre nella St.Mildred’s Church. William Godwin finalmente abbandona il suo risentimento e si riconcilia con la figlia. Persa la causa per avere con sé il piccolo Charles, all’inizio di marzo Percy e Mary si trasferiscono a Londra presso Albion House, raggiunti da Jane Claire e dalla piccola Allegra, avuta da Byron.

Il 14 maggio Mary completa il Frankestein e Percy riesce ad assicurarle un contratto con l’editore Lackington, Allen & Co. La pubblicazione avviene, tuttavia il 1° gennaio 1818. Dopo aver cambiato ancora una volta casa (si trasferisce infatti a Londra, davanti al British Museum al 119 di Great Russel Street) l’anomala famiglia Shelley e Claire partono nuovamente per la Francia, poi attraverso la Savoia, giungono in Italia.

Mary adora viaggiare e, instancabile, è sempre in cammino. Soggiorna a Livorno e a Bagni di Lucca (presso Casa Bertini) per circa un mese; qui aiuta Shelley nelle “faccende letterarie”, ricopia la storia di Beatrice Cenci da un manoscritto dell’amico John Gisborne e risponde alle affermazioni di Walter Scott che, pur avendo assai apprezzato e recensito favorevolmenteFrankestein sul “Blackwood Edimburgh Magazine”, lo reputa scritto da Shelley. Il 17 agosto parte per Venezia per andare a trovare Allegra Byron (che è stata adottata dall’ambasciatore inglese Richard Belgrave Hoppner) ma il viaggio sarà fatale alla figlia secondogenita Clara che muore il 24 settembre. Nonostante ciò la coppia continua le peregrinazioni per l’Italia: il 20 novembre sono finalmente a Roma e in seguito a Napoli. A Napoli Mary apprende della piccola Elena Shelley, bambina nata il 27 dicembre 1818 da una relazione fugace del poeta. Stanca e risentita, rifiuta di prenderla in affido e la lascia dare in adozione. Da Napoli riparte il 28 febbraio e torna a Roma, ma  il 7 giugno anche il terzogenito William, colpito dalla malaria, muore. Colta da una grave depressione, e non perdonandosi di aver perso due figli in meno di un anno, Mary si stabilisce a Livorno a Villa Valsovano e cerca la pace nella scrittura; scrive il racconto Matilda che resterà inedito fino al 1959. In ottobre è a Firenze, a Palazzo Marini e il 12 novembre dà alla luce Percy Florence. Il 29 gennaio si trasferiscono a Pisa e Mary frequenta il circolo della contessa irlandese Lady Margaret Mount Cashell; compone i drammi mitologici Proserpine e Midas , e comincia il romanzo Valperga . Per Lauretta,la figlia di Lady Margaret, scrive il racconto Maurice, il cui manoscritto è stato ritrovato nel 1997 da Andrea e Cristina Dazzi, discendenti da parte di Catherine Elizabeth, sorella di Lauretta.

Dopo altri numerosi “pazzi” spostamenti per la penisola, il 20 aprile 1822 gli Shelley si trasferiscono a San Terenzo, nel Golfo di Lerici, abitando a Casa Magni, ma l’8 luglio Shelley muore in un naufragio al largo di Viareggio. Dopo la morte Del marito, Mary vorrebbe dedicare la sua vita allo studio e guadagnarsi da vivere scrivendo.

Si stabilisce con il figlio a Genova, dove comincia a lavorare ai manoscritti di Shelley e collabora con il giornale di Leigh Hunt “The Liberal”, ma ritrovandosi in difficoltà economiche, nonostante l’aiuto di Byron, il 25 luglio si decide di rientrare in Inghilterra. A Londra, partecipa a una delle prime rappresentazioni teatrali del Frankenstein. Lavora con Brian Walzer Procter a un’edizione dei poemi di Shelley, che uscirà con grande successo nel 1824. La pubblicazione dei Posthumous Poems of Percy Bysshe Shelley, presso John & Herry L.Hunt, suscita però, l’indignazione del padre del poeta, Sir Timothy, che da quel momento ostacolerà Mary nel suo lavoro pseudo-filologico sui manoscritti. In questo periodo pubblica Valperga or The Life and Adventures of Castruccio, Prince of Lucca, edito da Whittaker .
Gli anni tra il1824 e il 1826 trascorrono in solitudine, rattristata dalla morte dell’amico Byron in Grecia e dalla perdita del figlio Charles. Affascinata dalla Grecia, Mary si appassiona alla causa libertaria e lavora al nuovo romanzo “fantascientifico” The Last Man. Per il resto, conduce una vita ritirata e indifferente nei confronti del mondo; nonostante qualche corteggiatore di spicco quali Washington Irving e Prosper Mérimée, resta dedita alla memoria del marito Percy.

Tra il 1828 ed il ’30 l’attività creativa è fervida: scrive una ventina di racconti che escono sul popolare “The Keepsake” ed una serie di articoli letterari destinati alla “Westminster Review”; sulla scia di Walter Scott, scrive anche il romanzo storico The Fortunes of Perkin Warbek, pubblicato da Colburn & Bentley. Collabora alla “Cabinet Cyclopedia”, curata da Dionysius Lardner, con saggi biografici e critici su scrittori italiani, francesi e spagnoli. Questi testi saranno pubblicati nella raccolta Lives of the Most Eminent Literary and Scientific Men of Italy, Spain and Portugal (1835-1837) e Lives of the Most Eminent Literary and Scientific Men of France (1838-1839).

Nel 1831  esce, presso Colburn & Bentley la nuova edizione di Frankenstein, con il suo nome e una sua prefazione. Scrive Proserpine: A Mythological Drama in Two Acts. Sempre più isolata ed infelice, in conflitto con Percy Florence, l’unico figlio rimastole, Mary si sposta ad Harrow e si dedica alla stesura di Lodore, racconto in parte autobiografico che uscirà nel 1835. Incurante della disapprovazione del suocero, decide finalmente di intraprendere la riorganizzazione di tutta l’opera di Shelley, corredandola di note critiche ed apparati  biografici. Nel biennio 1839-’40, l’editore Edward Moson pubblica in cinque volumi le opere di Shelley curate interamente da Mary con il titolo di The Poetical Works of Percy Bysshe Shelley, e i due volumi degli Essays, Letters from Abroad, Translations and Fragments by P.B Shelley .

Nell’estate del’40 Mary e Percy intraprendono un viaggio attraverso Germania, Svizzera e Italia. Mary torna nei luoghi della sua fuga giovanile, e, nel ricordo degli anni passati, scriveRambles, in Germany and Italy, pubblicato a Londra quattro anni più tardi.

Nel pieno del successo editoriale del suo lavoro sull’opera del marito, Mary diventa oggetto di una serie di ricatti e di tradimenti: nel 1845 G.Byron, nobile falsario che si spaccia per figlio di Lord Byron, le si presenta sostenendo di possedere alcune lettere di Shelley a lei indirizzate (lettere che Mary credeva di aver perso durante il suo primo viaggio per Parigi). Questi riesce a estorcerle del denaro e  arreca anche grossi danni al materiale manoscritto, in particolare a quello riguardante i rapporti fra Shelley, Keats e Byron, dando il via ad una trafila di opere pirata sulla sua vita e sue quella di Shelley .

Tormentata dalle calunnie sul rapporto con Shelley, trascorre gli ultimi suoi anni nell’infermità, presso la casa del figlio e della nuora Jane St.John a Londra in Chester Square, fino alla morte, avvenuta 1° febbraio 1851, a cinquantatre anni. Dopo l’incessante peregrinare, è sepolta presso la tomba dei genitori William Godwin e Mary Wollstonecraft sul sagrato della chiesa di St.Peters
sul mare di Bournemouth, nel Dorset.

 

OPERE:

 

History of a six weeks tour – 1817

                 

Frankenstein or The Modern Prometheus – 1818

 

Valperga or The life and adventures of Castruccio Prince of Lucca – 1823

                 

The last man – 1826

 

The fortunes of Perkin Warbeck – 1830

 

Lodore – 1835

 

Lives of the most eminent literary and scientific men of Italy, Spain and Portugal – 1835 – 37

                 

Lives of the most eminent literary and scientific men of France – 1837

                 

Falkner – 1837

         

Preface and notes to the Poetical Works of Percy Bysshe Shelley – 1839

                

Mathilda – 1819, edito nel 1959

                 

Collected Tales and Stories – 1976

 

The letters of Mary Wollstonecraft Shelley – 1980

 

The journals of Mary Shelley – 1987

                 

Maurice or the Fisher’s Cot – 1998

 

 


Bibliografia:

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                                                                   Loredana Massa