Grazia Mancini Pierantoni

 

Nata a Napoli nel 1843, dalla poeta Laura Beatrice Oliva e da Pasquale Stanislao Mancini (a sua volta figlio di Grazia Maria Riola, donna di grande sensibilità, alla quale Grazia fu tanto legata da pubblicare i suoi scritti inediti: Il manoscritto della nonna, Roma, 1878), sorella di Eugenio che sposerà Eva Cattermole (la Contessa Lara), fu allieva del De Sanctis. Nel 1848 la famiglia Mancini, per motivi politici, si rifugiò a Torino, dove vivranno fino al 1860, anno del ritorno a Napoli. Dal ’60, visse tra Napoli, Torino, Roma, dove nel 1868 sposò Augusto Pierantoni. Collaborò a varie riviste tra le quali “La Nuova Antologia”, si occupò dell’educazione delle ragazze, scrisse versi, commedie, libri per ragazze e per ragazzi, novelle e romanzi, tradusse Dickens e altri autori inglesi e tedeschi. Morì a Roma nel 1915.

 

Opere:

  • Commedie d’infanzia, Napoli, 1874
  • Teatro per le fanciulle, Napoli, 1874
  • Poesie, Bologna, 1879
  • Lidia, Milano, 1880
  • Nuove poesie, 1888
  • Donnina, Pierro, Napoli, 1892 (ora in A. Santoro, Narratrici italiane dell’800, Napoli, Federico e Ardia, 1987)
  • Marito e avvocato, Roma, Tip. Pallotta, 1892
  • La signora Tilberti, Città di Castello, 1894
  • Alla vigilia, Torino, 1896
  • Una pagina di storia, in Nuova Antologia, Roma, 1898
  • Impressioni e ricordi :1856-1864, Milano, Tip. Cogliatti, 1908)

Bibliografia:

  • Santoro, Intellettuali sulla scena, in Leggendaria, 1994, Novembre-dicembre
  • Narratrici italiane dell’800, Napoli, Federico e Ardia, 1987
  • Scrittrici, in Napoli e la CampaniaIl Novecento, a cura dell’Istituto Croce, prossima pubblicazione
  • Piccola Antologia di scrittrici campane, Napoli, Intramoenia, 2001
  • , Leer a las escritoras italianas del pasado: el Diario de Grazia Mancini Pierantoniin Actas delCongreso Internacional “Representar – representarse”, Uelva, ottobre 2001

 

 

Anna Santoro