Nadine Gordimer

(ricordo che la scheda è di prima del 2000)

Pseudonimo: 
Secolo: XX
Nascita: //1923
Luogo: Spring, Transvaal
Professione: 
Opere:

  • Un mondo di stranieri(1961),
  • Qualcosa là fuori(1984),
  • Occasione d’amore(1984),
  • Un ospite d’onore(1985),
  • Una forza della natura(1987),
  • Il mondo tardoborghese(1989),
  • Vivere nell’interregno(1990),
  • Luglio(Universale Economica, 1991),
  • Storia di mio figlio(1991),
  • Il salto(1992)
  • Nessuno al mio fianco(1994).
  • La figlia di Burger,Feltrinelli, Milano, 1995
  • Un’arma in casa,Feltrinelli, Milano, 1998

 

Bibliografia:

  • Ian Glenn, Nadine Gordimer, J. M. Coetzee, and the Politics of Interpretation, in “South Atlantic Quarterly”, Durham, 1994
  • Kelly Hewson, Making the ‘Revolutionary Gesture’: Nadine Gordimer, J. M. Coetzee and Some Variations on the Writer’s Responsibility,in “Ariel: A Review of International English Literature”, Calgary, AB, Canada, Ottobre 1988, pp. 55-72
  • Kelly Hewson, Writers and Responsibility: George Orwell, Nadine Gordimer, John Coetzee and Salman Rushdie, in “Dissertation Abstracts International”, Ann Arbor, 1989
  • Rich Paul, Apartheid and the Decline of the Civilization Idea: An Essay on Nadine Gordimer’s July’s People and J. M. Coetzee’s Waiting for the Barbarians, in “Research in African Literatures”, Bloomington, autunno 1984, pp. 365-393

 

Siti internet:

Presentazione:

Scrittrice sudafricana (Spring, Transvaal  1923-).  Bianca di lingua inglese, nei suoi romanzi, alcuni banditi in patria sino alla fine della segregazione razziale, ha elaborato con originalità i temi della società multirazziale sudafricana, interpretandola attraverso personaggi che incarnano un’esperienza dilacerata e solitaria, soffocati dall’apartheid. Ha esordito con due raccolte di racconti, per poi iniziare la serie dei romanzi con un’opera fortemente autobiografica, The Lying Days (I giorni della menzogna, 1953), seguita dai racconti Six Feet of the Country (Sei piedi di terra, 1956). Nel 1958 è apparso il romanzo A World of Strangers (Un mondo di stranieri, Milano 1961), che risente della tradizione narrativa inglese. Occasion for Loving (1963; Occasione d’amore, ivi 1984) è incentrato su una storia d’amore fra un nero e una bianca. Del 1966 è l’originale The Late Bourgeois World (Il mondo tardoborghese, ivi 1989), seguito nel 1970 da A Guest of Honour (Un ospite d’onore, ivi 1985), in cui per la prima volta la scena si sposta interamente fuori dal Sudafrica. The Conservationist (1974; Il conservatore, ivi 1987) racconta le vicende di un alto dirigente industriale afrikaner, mentre Burger’s Daughter (1979; La figlia di Burger, ivi 1979) è la storia della figlia di un famoso militante politico sudafricano morto in carcere.

Ricordiamo ancora, tra gli scritti degli anni ’80 e ’90 un importante volume saggistico-autobiografico, The Essential Gesture: Writing, Politics and Places (1988; Vivere nell’interregno, ivi 1990). Nel 1991 le è stato assegnato il premio Nobel per la letteratura.

Allegra  Alacevich