Vittoria Aganoor Pompilij

Pseudonimo: 
Secolo: XVIIII
Nascita: //1855
Luogo: Padova
Professione: 
Opere:

  • A Filomena De Mari. In Lagrime sparse in memoria di M.Filomena Statella….Napoli, stab. Tip. Del Commend. G. Nobile, 1879
  • A mio padre, Venezia, 1893
  • Leggenda eterna, Treves, Milano, 1900
  • Il canto dell’amore. Feltre, 1902
  • Nuove liriche In “Nuova Antologia”Roma, 1908
  • Nuove liriche, Colombo, Rho, 1908
  • Poesie complete, Le Monnier, Firenze, 1912 (comprende anche Rime sparse, postume)
  • Lettere a Domenico Gnoli, a cura di B. Marniti, Roma-Caltanisetta, Sciascia, 1967

Bibliografia:

  • De Gubernatis, Dizionario biografico degli scrittori contemporanei, Firenze, 1879
  • A. Borgese, La vita e il libro, II, Torino, 1910
  • Croce, in Letteratura della nuova Italia, vol. 2, Bari, 1914-15, p. 376-383
  • Villani, Stelle femminili, Napoli, 1915
  • Casati, Dizionario degli scrittori d’Italia, 1925
  • De Blasi, Le scrittrici italiane dalle origini al 1800, Firenze, 1930-31
  • Alinovi, Vittoria Aganoor Pompilij, Milano, 1921
  • Mancini, La poesia di Vittoria Aganoor, Firenze, 1959
  • Marniti, Introduzione a Vittoria Aganoor, Lettere a D. Gnoli, Caltanisetta-Roma, 1967
  • Dizionario universale della letteratura contemporanea, Milano, Mondadori, 1963, vol I, p. 36
  • Dizionario enciclopedico della letteratura italiana, cur.  Petronio, Laterza, Bari, 1970, vol. I, p. 29
  • Ulivi, Lettere di Vittoria Aganoor a Domenico Gnoli, in Id., Dal Manzoni ai Decadenti, Caltanisetta-Roma, 1973
  • Cavalli, L’aspetto umano di Vittoria Aganoor, in “Ateneo veneto”, n. s. XIII (1975), 2, pp. 61-82
  • Cecchi, N. Sapegno, Storia della letteratura italiana, “Dall’Ottocento al Novecento”, Garzanti, Milano, 1992, pp. 780-785
  • Poesia italiana. Il Settecento. L’Ottocento,  G. Gronda, M. Cucchi, Garzanti, Milano, 1994, pp. 837-41 e con bibliografia a p. 879

 

Elena Silvestrini

 

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Nacque a Padova da Edoardo e da Giuseppa Pacini il 26 Maggio 1855. La sua famiglia aveva origini nobili armene. Vittoria compì i primi studi nella città natale con Giacomo Zanella. Il suo primo successo letterario furono alcuni versi intitolati Alla luna, musicati dal Bazzini. Successivamente scrisse la grotta di Comoes in endecasillabi. Furono suoi amici il Maffei, lo Zanella e il Nencioni; con Guglielmo Capitelli ebbe un forte legame affettuoso come dimostra una sua lettera datata 27 luglio 1890. Nel 1899 perse la madre, poco dopo furono pubblicati i suoi canti in una raccolta intitolata Leggenda eterna. Un anno dopo pubblicò il Canzoniere. Il 28 novembre 1901, sposò Guido Pompili deputato e letterato umbro. Giosuè Carducci in onore delle sue nozze scrisse. Vittoria trasferitasi a Perugia, divenne amica di Alinda Bonacci Brunamonti. Scrisse nel 1908 le Nuove liriche. A Perugia si attivò per far rifiorire l’Ars Umbra e per diffondere Istituti di Educazione femminile. Scrisse anche delle novelle: Prova, la Madonna Dal Vero. Morì 8 maggio 1910.

 

 Opere

 

  • A Filomena De Mari. In Lagrime sparse in memoria di M.Filomena Statella….Napoli, stab. Tip. Del Commend. G. Nobile, 1879
  • Leggenda eterna. Intermezzo.Risveglio. Milano, 1900
  • Il canto dell’amore. Feltre, 1902
  • Nuove liricheIn “Nuova Antologia”Roma, 1908
  • Poesie complete. Firenze, 1911

 

 

Bibliografia

 

  • Casati G., Dizionario degli scrittori d’Italia. Milano, s. a.
  • Croce B., Vittoria Aganoor in”Critica”
  • De Goubernatis A., Dizionario degli scrittori contemporanei. Firenze, 1879
  • Castelnuovo E., Vittoria Aganoor in “ Nuova Antologia”, giugno 1900
  • Ortolani T., La poesia di Vittoria Aganoor. Spezia, 1900
  • Gallenga R. A., Delle poesie di Vittoria Aganoor. Perugia, 1903
  • De Goubernatis A., Dictionarie International des ecrivains du monde latin. Firenze, 1905
  • Barbiera R., Grandi e piccole memorie. 1600-1910. Firenze, 1910
  • La favilla, fascicolo illustrato in onore di Vittoria Aganoor. Perugia, 1910
  • Serao M., Profilo in “Il Giorno”Napoli, 10 maggio, 1910
  • Checchi E., Pasini W., Del Vecchio G., articoli pubblicati in “ Fanfulla Della Domenica” 1910-1912
  • Biadego G., Vittorio Betteloni, in Atti e memorie di Verona. Verona, 1912
  • Villani C. Stelle Femminili, dizionario bio-bibliografico. Napoli, 1915
  • Alinovi A., La Giovinezza poetica di Vittoria Aganoor in Aurea Parma, 1920
  • Alinovi A., Vittoria Aganoor Pompili. Milano, 1921
  • Croce B., La letteratura della Nuova Italia, saggi. Bari, 1921
  • D’Amico S., Giulio Orsini eVittoria Aganoor, in “L’idea Nazionale”13 apr. 1921
  • Cecchini G., Saggio sulla cultura artistica e letteraria in Perugia nel secolo XIX. Foligno, 1922
  • Moretta P., Vittoria Aganoor. Teramo, 1923
  • Calcaterra C., Un romanzo vissuto da Vittoria Aganoor in “ La lettura”. Milano, 1 feb. 1924
  • Borghese G. A., In morte di Vittoria Aganoor , in” La Vita e il Libro”. Bologna, 1928
  • De Blasi I., La donna italiana nell’Ottocento. Firenze, 1930
  • Galetti A., Il Novecento. Milano, 1935
  • Pancrazi P. Racconti e novelle dell’Ottocento. Firenze, 1939
  • Bandini Buti M., Enciclopedia biografica e bibliografica italiana, Serie IV, Roma , Ist. Ed. Tosi, 1941
  • Santoro A. (a cura di), Catalogo della scrittura femminile italiana a stampa presente nei fondi librari della Biblioteca Nazionale di Napoli,Napoli, Dick Peerson, stampa, 1990

 

 

Presentazione:

Nacque a Padova da Edoardo e da Giuseppa Pacini, il 26 Maggio 1855. La sua famiglia aveva origini nobili armene. Vittoria compì i primi studi nella città natale con Giacomo Zanella. Il suo primo successo letterario furono alcuni versi intitolati Alla luna, musicati dal Bazzini. Successivamente scrisse la grotta di Comoes in endecasillabi. Furono suoi amici il Maffei, lo Zanella, Dimenico Gnoli e il Nencioni; con Guglielmo Capitelli ebbe un forte legame affettuoso come dimostra una sua lettera datata 27 luglio 1890. Nel 1899 perse la madre, poco dopo furono pubblicati i suoi canti in una raccolta intitolata Leggenda eterna. Un anno dopo pubblicò il Canzoniere. Il 28 novembre 1901, sposò giudo Pompili deputato e letterato umbro. Giosuè Carducci in onore delle sue nozze scrisse. Vittoria, dopo essere vissuta per un breve periodo a Napoli, si trasferì con il marito, On. Guido Pompilij, nel 1901 a Perugia, divenne amica di Alinda Bonacci Brunamonti. Scrisse nel 1908 le Nuove liriche. A Perugia si attivò per far rifiorire l’Ars Umbra e per diffondere Istituti di Educazione femminile. Fondò il collegio per studenti orientali presso la Congregazione dei mechitaristi, nell’isola veneziana di S. Lazzaro. Scrisse anche delle novelle: Prova, la Madonna Dal Vero. Morì a Roma l’8 maggio 1910.

Lea De Negri