Dal 1994 abbiamo lavorato prevalentemente su: A VIVA VOCE – Portiamo i libri nelle ca­se, perché la domanda che mi ponevo e a cui con l’Araba Felice cercai di rispondere era: come far sì che la cultura torni ad esser ciò per cui è na­ta, una esigenza degli uomini e delle donne di rap­presentar­si, di relazionarsi, di godere di ciò, di impara­re, di memo­rizzare, di accogliere, di scartare, di andare avanti, di manifestare le diversità senza col­locarle in gerarchie, e come tutto ciò  torni ad essere parte del vive­re, del lavora­re, del relazionarsi con altri, visto che è un’es­igenza che non attende permessi ma che si manifesta di fatt­o?
Contro l’aggressione della violenza, dell’indifferenza, del­la superficialità quotidiana, L’Araba Felice decise di ripartire dai libri, non visti in modo feticistico, ma come piccoli tasselli (quelli che ne avessero la qualità) di rappresenta­zione della realtà, di conservazione della memoria, di di­spensatori di piacere e gioia. Se l’abitudine alla lettura e il piacere della lettura in­se­gnano l’immaginazione e la concentrazione, la loro man­canza rende sempre più deboli queste qualità che sono inve­ce pro­prie degli uomini e delle donne.
Ma c’è un’altra qua­lità che viene rafforzata dall’uso della lettura: quella del­l’attenzione. Attenzione all’altro da sé, accettazione del­la differenza, curiosità verso la differen­za.
Ecco che al­lora il piacere della lettura, inteso in que­sti termini, si sveste da ogni rischio di autocompiacimento, di presun­zione solitaria, di concezione elitaria della cul­tura, e induce a un comportamento che “presta attenzione”: alle cose che sono intorno, alle persone. Cioè induce alla ri­cerca di relazioni, insegna a mettersi nei panni degli al­tri, ad assumere altri punti di vista. Spinge alla conside­razione di chi è solo ed emarginato.
L’elemento della rela­zione con l’altro era centrale nel Progetto A VIVA VOCE, ed era proprio questa centralità che allontanava qualsiasi tentazio­ne di astrattezza e di intellettualismo. I testi che facevano par­te dei nostri percorsi di lettura erano libri idonei a recupe­rare il piacere dell’ascolto e dunque che ponessero al primo posto la qualità della affabulazione. Ma non si creda che questa riguardasse unicamente testi semplici di fa­ci­le com­pren­sione. Più la qualità è alta e più la lettera­tura può essere compresa: la poesia, per esempio, è fonte di piacere anche per le persone più semplici, a patto che sia poesia. Eravamo convinti che partendo dal piacere dell’ascolto si potesse ricreare il piace­re della lettura, e dunque della curiosità, dell’attenzio­ne, e così via. Creare una rete di lettura itinerante, che pos­sedesse, per ciascun luogo di intervento un programma, un pro­getto di letture, fu uno degli obiettivi di A VIVA VOCE. Per questo la rete di lettrici e lettori doveva essere composta da persone preparate appositamente dal punto di vista culturale, tec­nico, psicologico. Da ciò nacque l’esigenza di organizzare i Laboratori di lettura ad alta voce.I percorsi seguiti furono prevalentemente tre.
– Il primo, Per la qualità della vita, si muoveva prevalentemente in direzione del recu­pero del piacere dell’ascolto che è anche comunicazione e relazione. E dunque gli ascoltatori privilegiati erano so­prat­tutto le persone in qualche modo emarginate: gli anziani, i ma­lati, in ospedali o centri sociali, nelle loro case.
– Il secondo tragitto, Il suono della parola, si muoveva al recupero della lettura come piacere e conoscenza e dunque prima di tutto attraverso la scuola. Far ascoltare agli studenti una pagina degli au­tori stu­diati in classe, un poesia, finalmente ben letta, cioè finalmente ad essa re­stituito tutto il fascino del suono della parola, che è tramite e creatrice di concetti e di sensazioni, significa far loro recuperare il senso della bellezza della parola, la memoria storica, il senso del valore della letteratura e dell’arte.
– Il terzo, perseguito in varie manifestazioni in Circoli, Bar, di letture pubbliche anche di autori moderni.
Punto essenziale e significativo di A VIVA VOCE era la fi­gura della lettrice e del lettore come figura professionale, e dunque lavorammo per formare i lettori (studenti/esse, docenti, ma anche semplici cittadin*) tramite i Laboratori di lettura ad alta voce.
A VIVA VOCE ebbe più percorsi di attività che corrispondevano a più “sottoprogetti”:

  1. a) Per la qualità della vita e Estate in solitudine? :
    – Cicli di letture “Per la qualità della vita” presso il Dormitorio pubblico, l’Ospizio dei poveri, L’Istituto Signoriello, Villa Capriccio, Villa Medusa: Natale 1994-, febbraio- maggio 1994
    – Cicli di letture “Per la qualità della vita” presso il Dormitorio pubblico, l’Ospizio dei poveri, L’Istituto Signoriello, Villa Capriccio, Villa Medusa: Natale 1995, febbraio-maggio 1995.
    – Cicli di letture a rotazioni giornaliere presso Dormitorio ecc…”Estate in solitudine?”:
    luglio-agosto 1995
    – Cicli di letture “Per la qualità della vita” presso l’Ospizio dei poveri, Dormitorio pubblico, Istit. Signoriello…. Natale 1996, marzo-giugno 1996
  2. b) Laboratori per la formazione del lettore ad alta voce
    – 1° Laboratorio di lettura ad alta voce (Marzo- Giugno 1995)
    – 2° Laboratorio di lettura ad alta voce (Marzo-Giugno 1996)
    – 3° Laboratorio di lettura ad alta voce (Febbraio-Marzo 2000)
    – 4° Laboratorio di lettura ad alta voce (Marzo – Maggio 2001)
    – 5° Laboratorio di lettura ad alta voce (Aprile 2002)

I laboratori furono proposti anche alle scuole e seguiti da docenti e allievi

  1. c) Il piacere dell’ascolto – Il suono della parola
    Manifestazioni di lettura e musica e Attività nelle o per le scuole
    – Il piacere di leggere, il Piacere di ascoltare : Tavola rotonda. Futuro Remoto 1994
    – Leggere poesie : Futuro Remoto 1994
    – Leggoleros : Futuro Remoto 1994
    – Letture itineranti per bambini e per adulti: Futuro Remoto 1994
    – Letture di poesie e filastrocche per bambini: Galassia Gutemberg 1995
    – Tavola rotonda sul Piacere della lettura Galassia Gutemberg edizione 1995.
    – Il piacere dell’ascolto – Serate di poesia 1995 : Osservatorio di Capodimonte, Gauguin, Intramoenia ..

Alcune delle manifestazioni realizzate:
– Letture in piazza : Festival dell’Unità, P.zza S. Gaetano, P.zza Sannazzaro. (Luglio 1996)
– Il suono della parola a.s. 1995: cicli di letture nelle scuole
– Letture al tramonto: sulle terrazze della Biblioteca Nazionale di Napoli, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale, Provveditorato agli Studi di Napoli, Comune di Napoli, Università popolare (settembre 1997)
– Il libro parlante, (P.zza del Gesù, Cortile di S. Chiara, Galleria Umberto, V.le Campi Flegrei), in collaborazione con il Comune di Napoli e con il Provveditorato agli Studi (settembre-ottobre 1997)
– Il libro parlante 1998 (da P.zzetta Cariati a Monte Echia e presso la tomba di Leopardi) in collaborazione con il Comune di Napoli, Istituto per gli Studi filosofici, Provveditorato agli Studi……( settembre-ottobre 1998)
– Cicli di lettura di poesia “Il suono della parola” (Intramoenia, Giugno, 1998)
– Seminario su “La lettura nella vita quotidiana”, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Napoli, L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Istituto per gli Studi Filosofici, novembre 1998)

– Il Progetto A VIVA VOCE, negli anni scolastici 1996-97, 97-98, 98-99, divenne l’asse portante del Piano Provinciale per il recupero dell’abitudine alla lettura, del Provveditorato di Napoli, di cui ero la referente provinciale, e riuscì a creare una Rete di circa 500 scuole, per un totale di più di 300 Progetti. All’interno del Piano inoltre si organizzarono i Corsi di aggiornamento per i docenti, già citati, sulla Lettura ad alta voce e su Scrittrici italiane tra 800 e 900. Con le scuole e per le scuole si portò avanti un utile Servizio di formazione e orientamento: Rete per il lavoro creativo e critico. Proposte e realizzazioni di Seminari, Laboratori, Corsi di aggiornamento…
In ciascun corso venivano fornite ricche Bibliografie e Percorsi di Lettura. Tra i Corsi di Aggiornamento del Provveditorato agli Studi di Napoli segnalo:
1) L’importanza della lettura nella scuola elementare (1996-97)
2)Lettura ad alta voce (per i referenti alla Lettura) (1997-98):
1° modulo (sc. Materna e Elementare)
2° modulo (sc. Media 1° e 2° grado)

 

– Il Libro parlante 2000 (lettura su mezzi pubblici a rotaie) in collaborazione con il Comune di Napoli (febbraio 2000)
– Carovana di lettura e musica, in collaborazione con la Regione Campania, Comune di Castellammare, Distretto scolastico, Castellammare (marzo 2000)
– Scrittrici campane dall’800 a oggi. Napoli, Caffè Letterario Liberty, Galleria Principe di Napoli al Museo, 2001 (con video)
– Performance al Festival dell’Unità di Napoli, presso il Venus Cafè sul Lago (donne DS), Parco Troisi, 22 Settembre 2001: Anna Santoro-Francesco Forni
– Presentazione del Cd e libro Guerra, Galassia Gutemberg, 2002. Guerra fu donato alle scuole dove si andava a leggere.
– “Il viaggio della poesia e della musica” (poeti e musicisti nelle scuole a eseguire alcuni brani di Guerra, e a commentarli assieme agli studenti. (Marzo-Maggio 2002)
– 21-31- marzo 2003. 1° Carovana nazionale di poesia e musica in giro per tutta Italia

(segue)

Di |2017-06-23T16:46:04+02:00Giugno 23rd, 2017|Categorie: L'Araba Felice|Tag: |0 Commenti

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